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Monika con la K. Perché la stilista che viene da Est (dall’Ungheria, dove Monica si scrive, appunto, con la k), ci regala un nuovo vocabolario multilingue:  quello dei suoi abiti. Colori e stampe digitali che “parlano” l’ungherese della terra dove è nata;  ma anche il francese della sua artista-mito, Sonia Delaunay; e l’italiano della città dove ha scelto di vivere, Milano. Un Abc di emozioni a colori, un caleidoscopio da scoprire e indossare.Monika Varga è nata in una città il cui nome sembra un incantesimo: Nyiregyhaza. Terra di cieli e di ricami: i bellissimi ricami dei costumi ungheresi, con cui  Monika è cresciuta. Tessuti etno-chic che hanno plasmato il suo gusto e il suo immaginario. Camicie bianche con coloratissimi disegni floreali sulla scollatura, cinture che sono un prodigio di decorazione.

Ma ci volevano altri innamoramenti ancora. Quello per Budapest e la sua architettura; il fascino della decorazione, dei dettagli liberty. E certi disegni “stencil” che si trovano tutt’ora nelle case più belle nella capitale ungherese, fiori e petali e geometrie disegnate sulle pareti, che decorano l’ingresso e le scalinate e rimangono nella memoria.

E poi, l’Italia. L’innamoramento per i colori del Mediterraneo. E il design. E’ qui, in Italia, studiando a Milano, che Monika scopre di voler creare: creare abiti e giacche, sciarpe e gonne. Ma creare, soprattutto, le stampe uniche delle sue stoffe. Disegni geometrici e floreali dove ritorna tutto quello che ha visto e amato: i ricami ungheresi, gli stencil nelle case liberty, le piastrelle dei palazzi déco. Reinterpretato, però, in modo hi-tech: al computer. Le sue, infatti, sono “digital prints”: perfette stampe digitali. Risultato? Collezioni dal gusto deciso. Abiti corti che stanno bene a tutte, che accarezzano e avvolgono. Freschi d’estate, di soffice velluto o jersey d’inverno. Sciarpe che portano colore nelle grigie giornate d’inverno in città. E collane leggerissime fatte di stoffa e cristalli.

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